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da oggi mi trovate nel mio nuovo blog.

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Capelli sani e lucenti, cosa mangiare …

capelli-saniUna chioma folta e luminosa è il sogno di tutte. Scopri quali sono i cibi che ti aiutano ad avere capelli sani e forti
Avere capelli belli e sani non è soltanto una questione di cosmetici e sedute dal parrucchiere. Il capello, infatti, si rinforza anche dall’interno con la dieta giusta: equilibrio e completezza sono le parole d’ordine.

Per fornire ai capelli tutto il nutrimento di cui necessitano, è importante che nella dieta quotidiana non manchi il corretto apporto di proteine (per “costruire” la fibra del capello), minerali e vitamine. Tra i minerali, il più importante per la salute della chioma è il ferro (chi soffre di anemia, spesso, presenta anche capelli deboli). Invece, per quanto riguarda le vitamine, è importante fare un check degli apporti vitaminici del gruppo B (vitamina B5 o acido pantotenico) e della vitamina H (biotina).

Soprattutto al cambio di stagione (estate-autunno e inverno-primavera) i capelli hanno bisogno di qualche cura in più. Perché non partire, dunque, da ciò che mettiamo in tavola?

Tuorlo d’uovo

Rallenta la caduta con la biotina
Capelli che si spezzano, cuoio capelluto che prude…Trattasi di disturbi (e inestetismi) piuttosto frequenti tra le donne (variazioni ormonali), che si accentuano anche con il cambio di stagione.
Un buon aiuto può arrivare dall’assunzione di vitamina H (vitamina B8 o biotina): si tratta di una tipologia di vitamina idrosolubile, non tossica (se non a dosaggi molto elevati) ma anche molto facile alla dispersione. Assumere un corretto dosaggio di vitamina H è possibile attraverso una dieta il più possibile equilibrata e completa di tutti i nutrienti necessari al benessere psico-fisico.

Miglio

Il miglio è un cereale ancora poco utilizzato nell’alimentazione quotidiana, a torto. Infatti, il miglio è privo di glutine (può essere consumato anche dai celiaci) ma ricchissimo di benefiche proprietà per l’organismo.
Consumare miglio (o assumerne specifici integratori) rinforza i capelli ed è molto consigliato al cambio di stagione. Infatti, il miglio contiene minerali essenziali per la salute della chioma, quali ferro, magnesio, fosforo e silicio. Inoltre, il suo chicco apporta un buon quantitativo di vitamina A e di vitamine del gruppo B.
Come si consuma il miglio? In insalata (come il riso) oppure insieme ai legumi nelle zuppe, quest’ultimo utilizzo è anche un ottimo modo per far provvista di proteine vegetali, di alta qualità e molto digeribili.
Effetto collaterale benefico del miglio: ricco di lecitina e colina, facilita la digestione ed è alcalinizzante (contrasta l’acidosi da eccesso di proteine e grassi).

Frutta e verdura
Frutta e verdura non devono mai mancare all’interno di un programma alimentare sano ed equilibrato. Ancor più se intendiamo rinforzare i capelli e sfoggiare chiome principesche. Per esempio, chi soffre di carenze da vitamina A tende a perdere più facilmente i capelli o a mostrare segni di indebolimento sia alla radice sia a livello delle lunghezze.
La preziosa vitamina A è contenuta nei vegetali giallo-arancio  (carota, melone, zucca, albicocche…), negli spinaci e nelle crucifere (broccoli, cavolo, verze). Per garantire salute e bellezza sia ai capelli sia alla pelle, è bene che nella dieta siano presenti tutte le vitamine essenziali e, dunque, è auspicabile mantenere un’alimentazione che sia il più possibile varia e colorata.

Ferro

Il ferro gioca un ruolo essenziale per la nostra salute. Infatti, questo minerale è necessario per il trasporto di ossigeno alle cellule e una sua carenza (anemia) ha ripercussioni sul nostro benessere (stanchezza, emicrania, nervosismo) e anche sullo stato di salute dei capelli.
Chi soffre di anemia, infatti, tende ad avere capelli più deboli e più predisposti a caduta e rottura. Come assicurarsi il pieno di ferro, senza ricorrere a integratori specifici? La dieta può fare moltissimo: oltre che nella carne e nel pesce, il ferro si trova anche nel tuorlo dell’uovo, nei legumi (soprattutto nei fagioli borlotti), negli ortaggi a foglia verde (clorofilla) e persino nella frutta secca (mandorle in primis).
Ciò che maggiormente conta è che il ferro introdotto con la dieta venga assimilato perfettamente dall’organismo: per agevolare questo processo, è necessario accompagnare l’assunzione di ferro (di origine animale o vegetale) con un apporto di vitamina C fresca (succo di limone spremuto al momento, per esempio).

Omega 3
Uno degli alimenti immancabili sulla tavola, quando si desidera rinforzare i capelli, è il pesce (meglio ancora se azzurro). Il pesce, infatti, contiene quegli acidi grassi essenziali (Omega 3) che occorrono all’organismo per mantenersi in salute e anche ai capelli per rinforzarsi.
Le migliori fonti di Omega 3 sono salmone, alici, sardine, tonno, sgombro… Inoltre, il pesce è un alimento ricco di proteine nobili, “mattoncini” fondamementali per assicurarsi capelli forti e pelle “compatta”.
Mangiare pesce equivale, dunque, a una sorta di trattamento beauty e anti-age, sia per pelle e capelli sia per la salute di cuore e cervello. Gli Omega 3 sono contenuti anche nei semi oleosi (soprattutto nei semi, e nell’olio, di lino) e nella frutta secca.
Il pesce è anche ricco di zinco, soprattutto se consideriamo i crostacei: lo zinco, così come il ferro, è uno di quei minerali essenziali per mantenere la chioma folta e lucida.

Olio EVO

L’olio EVO (olio extra-vergine di oliva) è un ingrediente immancabile nella dieta mediterranea, ritenuta la più sana dai nutrizionisti. Si tratta di un alimento dalle proprietà benefiche indiscutibili: ricco di acidi grassi essenziali, polifenoli (antiossidanti antinfiammatori), vitamina E (preziosissima per pelle e capelli) e betacarotene.
Condire le pietanze, a crudo, con un filo di olio EVO aiuta a preservare una chioma folta e forte. Ma l’olio d’oliva è preziosissimo anche come cosmetico tutto naturale: con l’olio EVo si possono, infatti, fare impacchi nutrienti per i capelli molto secchi oppure “curare” le doppie punte, chiudendole e nutrendo le lunghezze in profondità.

Frutta secca

Per rinforzare i capelli e proteggerli dai danni dei radicali liberi, sono essenziali selenio e Omega 3.
La frutta secca, in questi casi, è un ottimo integratore naturale e, in più, mangiata al cambio di stagione contrasta stanchezza e senso di affaticamento mentale (grazie al contenuto di magnesio e ferro).
Nel caso specifico dei capelli, è consigliabile introdurre nella dieta le noci, ricche di selenio, Quest’ultimo è un minerale anti-age, che agisce contro i radicali liberi e i potenziali danni alle membrane cellulari. La frutta secca andrebbe consumata a colazione o come snack salutare, ma se si soffre di insonnia ne è indicato anche il consumo serale.

La vitamina H si trova in: carni, tuorlo d’uovo, pesce, lievito di birra e mondo vegetale (frutta, verdura, legumi). A cosa serve esattamente? La biotina migliora il metabolismo delle proteine e contribuisce alla sintesi degli acidi grassi.

Risultato: capelli più forti e meno grassi. La vitamina H, infatti, regola anche la produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee.

La barbabietola, il succo combatte l’anemia.

fette-di-barbabietola

Il colore rosso della barbabietola aggiunge un tocco di colore alle nostre insalate e ai piatti misti. A volte puo’ capitare di trovare traccia rossa nelle urine o nelle feci, ma non vi spaventate si tratta del pigmento tipico della barbabietola ossia la betacianina. La barbabietola rossa, o rapa rossa, è un tubero che dovrebbe occupare un posto di primo piano sulle nostre tavole. Invece questo ortaggio, dal caratteristico colore intenso e dall’aspetto non proprio invitante, viene spesso dimenticato.

Vediamo allora quali sono le caratteristiche ‘speciali’ della barbabietola rossa, un tubero che è considerato un vero e proprio concentrato di sostanze benefiche dato che contiene:

1) Fibre solubili e insolubili, utili all’intestino, a tenere sotto controllo il livello di zucchero nel sangue e il colesterolo.
2) Sali minerali come ferro, sodio, potassio, calcio, magnesio e iodio. La rapa rossa è indicata quindi in tutti i casi in cui ci sia esigenza di reminalizzare l’organismo.
3) Vitamine del gruppo B come B1, B2, B3 e B6, utili a rafforzare il sistema immunitario, il sistema digestivo e ad attivare il metabolismo cellulare; e folati, essenziali durante la gravidanza e non solo… dato che concorrono alla produzione dei globuli bianchi e rossi, del materiale genetico e altro.
4) Vitamina C (nel tubero) e A (nelle foglie).
5) Antocianosidi, ovvero antiossidanti.
6) Tanta acqua! Ogni rapa è composta dall’91% di acqua! Ottima soluzione quindi per contrastare la ritenzione idrica

C’è da considerare poi che le barbabietole rosse contengono poche calorie e sono quindi particolarmente indicate per chi sta seguendo una dieta. L’apporto calorico è di sole 20 Kcal per 100 grammi e, grazie alla presenza di fibre, tendono a riempire e saziare.

Visto che è bene mangiarle, vediamo ora alcuni modi per utilizzare le rape rosse:

1) Della rapa rossa si può mangiare tutto: foglie e radici, sia crude che cotte. Naturalmente scegliere di non cuocere significa mantenere intatte le proprietà e i nutrienti di questo ortaggio, il mio consiglio è quindi quello di mangiare le barbiabietole rosse a pezzettini o grattuggiate nell’insalata con un po’ di succo di limone (il limone aiuta l’assorbimento del ferro)!

2) Se crude proprio non vi piacciono, lessatele e conditele con olio e limone oppure saltatele in padella o abbrustolitele al forno!

3) Preparate un bel risotto alle rape rosse.

4) Se soffrite di anemia o vi sentite sempre stanchi un ottimo rimedio è bere il succo di barbabietola rossa a digiuno. Potete utilizzare 2 rape (crude e sbucciate) oppure rendere un po’ più gustoso il vostro succo unendo anche mela e limone. Se volete aumentare la dose di ferro aggiungete anche un cucchiaio di lievito di birra secco.

È consigliato il consumo di barbabietola rossa un po’ a tutti in particolare a chi si sente stanco, è influenzato, soffre di stitichezza o emorroidi, vuole migliorare le sue funzioni epatiche o combattere infezioni alle vie urinarie. Sconsigliato invece a chi soffre di gastrite, dato che aumenta la produzione di succhi gastrici, a chi ha problemi di calcoli ai reni, dato che le rape sono ricche di ossalati e ai diabetici perché, soprattutto cotta, la barbabietola contiene zuccheri.

Un tag al giorno…

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Ringrazio Anto per avermi taggata nella sua pagina, è sempre bello conoscere nuovi blog che possono darti tante nuove idee e spunti per tutti i giorni…

Questo gioco del “Tag” è simpatico anche per poter conoscere nuovi blog che magari fino ad oggi per alcuni di voi sono sconosciuti…

Voglio invitarvi a dare un’occhiata e seguire le seguenti pagine:

https://tenebrika.wordpress.com/

https://ilovecapelliricci.wordpress.com/

https://mevanilla.wordpress.com/

https://lechapeaublog.wordpress.com/

https://thecommentofthebearded.wordpress.com/

https://rescoquinariae.wordpress.com/

https://armonyapeb.wordpress.com/

https://luca701.wordpress.com/

https://hotchocolate264.wordpress.com/

http://carolinsigna.com/

https://mybeautymomentsblog.wordpress.com/

Buona giornata a tutti 🙂

La salvia e i suoi benefici

salvia

I componenti della salvia
La salvia contiene olio essenziale, ricco di alfa e beta thujone, alfa e beta pinene, acetato di linalile, cineolo, borneolo, acetato di bornile, canfora, acido ursolico, acido oleanolico, saponosidi, acido fumarico, acido clorogenico, caffeico, rosmarinico, glicerico, salvina, enzimi, perossidasi, ossidoreduttasi, vitamina B1 e C, resine e sostanze estrogene. Anche i flavonoidi sono presenti nella pianta così come i glucosidi del luteolo e dell’apigenolo. L’olio essenziale di salvia possiede un’alta percentuale di tujoni e chetoni ad azione neurotossica e va usato per via interna solo su prescrizione del medico.

Le proprietà terapeutiche della salvia
Della salvia sono particolarmente note le sue proprietà antinfiammatorie, balsamiche, digestive ed espettoranti. Essa inoltre è in grado di curare le sindromi mestruali dolorose e i disturbi della menopausa (in particolare quel fastidioso disturbo chiamato “caldane”: per questo viene anche chiamata “estrogeno naturale”). Offre una buona risposta contro la ritenzione idrica, gli edemi, i reumatismi e le emicranie ed è anche indicata nelle gengiviti e gli ascessi. È un “deterrente” del diabete e accelera il processo di cicatrizzazione dopo una ferita.

Le proprietà mediche della salvia
La salvia è uno stimolante dell’organismo, è di aiuto durante il ciclo mestruale e combatte gli stati di astenia e depressione. È particolarmente indicata in caso di esaurimento fisico o intellettuale, ma non solo: è molto benefica per il cervello e aiuta la memoria. Alcuni antichi medici cinesi la utilizzavano anche per curare l’insonnia. È anche un gastroprotettore poiché ha un’azione antispasmodica ed è utile nel diabete perché riduce la glicemia. Viene riconosciuta alla pianta anche un’azione estrogena che agisce efficacemente come anti–sudore. Spesso viene anche utilizzata come rimedio per digerire e, se conservata opportunamente, “salva” i cibi dal deperimento.

La salvia in cosmesi
Molti dentifrici sono a base di salvia; in assenza del prodotto preparato si possono semplicemente strofinare i denti con una foglia fresca per ottenere un effetto sbiancante. Un infuso di salvia consente di restituire ai capelli il colore scuro e le lozioni preparate con la salvia detergono la pelle. Per preparare un tonico astringente alla salvia sono necessari 4 cucchiai di salvia essiccata e di alcool etilico, un pizzico di borace, 3 cucchiai di amamelide e 10 gocce di glicerina. Dopo aver fatto macerare la salvia nell’alcool per due settimane, si deve filtrare la sostanza ottenuta, sciogliere il borace nell’amamelide e aggiungervi l’alcool. Dopodiché si unisce la glicerina e si travasa il tutto in una bottiglia con tappo sotto vuoto. Prima di usare il preparato, sarà bene agitare il contenitore.
La salvia è controindicata per chi soffre di patologie nervose e va consumata con cautela da parte delle donne nel periodo di allattamento; inoltre occorre fare molta attenzione nel non farla entrare in contatto con recipienti di ferro. Da ricordare anche che l’olio essenziale risulta tossico per il sistema nervoso e può causare crisi di epilessia anche in piccolissime dosi. Come tisana, si può utilizzare solo per brevi periodi.

In cucina
Le foglie della salvia vengono utilizzate in cucina fresche o essiccate per insaporire i cibi, dai primi piatti ai secondi di carne e pesce e persino nelle torte salate. Si può anche preparare un’ottima bevanda per restituire forza ad una persona convalescente: fare macerare per otto giorni 100gr. di foglie e fiori essiccati in un litro di vino e bere un bicchierino dopo i pasti. Il fumo di salvia elimina odori di cucina e di animali. Per realizzare ottime frittelle alla salvia, preparare una ventina di foglie di salvia grosse, 200gr. di farina, acqua minerale fredda, sale e olio. Mescolare la pastella con la farina, l’acqua e poco sale. Lavare e asciugare delle foglie di salvia e quando l’olio è caldo, intingere le foglie nella pastella e friggerle. Sgocciolarle sulla carta assorbente e spolverare di sale. Servirle calde e fragranti accompagnate da vino bianco secco e fresco.

La verdura del mese: la Zucca!

zucca

Che bontà… la Zucca!

Oggi vi voglio parlare di un’ottima verdura di stagione, la Zucca!

Essa è un’ottima alleata per le arterie. E’ ottima per chi soffre di ipertensione, malattie alle coronarie, disturbi renali, disturbi allo stomaco, stitichezza.

Storia e curiosità

Originaria dell’America centrale, la zucca è molto presente nella cucina e nella tradizione anglosassone ma anche nella nostra penisola. Secondo la tradizione, Cristoforo Colombo porto’ con se i semi di zucca (come di tanti altri ortaggi) al ritorno dal continente americano ma in principio questi furono usati in Europa solo per nutrire i maiali.

Aspetti nutrizionali

La zucca è povera in calorie, grassi e sodio mentre contiene una buona quantità di fibre, vitamina A e B. In aggiunta, si rivela una buona miniera di alcuni sali minerali (ferro, potassio), così come i suoi semi.

In cucina

Se tenuta in un ambiente scuro, fresco e asciutto, la zucca può conservarsi anche per tutto l’inverno. Una volta aperta, tende invece a disidratarsi e potrai tenerla in frigo solo alcuni giorni. Una buona alternativa è congelarla, in particolare se prima appena bollita.

Tante sono le ricette in cui la zucca accompagna bene primi piatti (risotto) e secondi. Vuoi usarla in modo creativo e diverso? Prova con la torta (dolce) di zucca della tradizione americana.